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Nicoletta, la Tartaruga Salvata e Liberata nelle Acque di Alghero

Recuperata a Capo Caccia e liberata nel Golfo di Tramariglio, la tartaruga Caretta caretta è stata curata e rilasciata dalla Rete regionale per la conservazione della fauna marina.

AMBIENTE

redazione

5/5/20241 min read

La plastica continua a essere una delle maggiori minacce per la fauna marina. Le coste e i fondali del nostro mare sono sempre più invasi da questo materiale, causando danni permanenti e, come spesso accade, risultando letale per molti animali. Fortunatamente, l'azione tempestiva di alcune organizzazioni è riuscita, ancora una volta, a evitare il peggio.

Lo scorso 20 marzo, nelle acque di Capo Caccia, il diportista Dario Bernardi ha avvistato una giovane tartaruga Caretta caretta in difficoltà. L'animale galleggiava, incapace di immergersi, a causa di un'ostruzione intestinale provocata dall'ingestione di plastica. Dopo averla recuperata, Bernardi ha segnalato l'accaduto alla Capitaneria di Porto di Alghero, attivando la Rete regionale per la conservazione della fauna marina.

Il referente dell'Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana, Alberto Ruiu, insieme alle responsabili del centro Crama del Parco dell'Asinara, Laura Pireddu, Valeria Sanna e Michela Zappata, hanno recuperato e ospedalizzato la tartaruga nel centro di La Reale.

La Rete regionale per la conservazione della fauna marina, coordinata dall'ingegnere Elisa Mocci, si è occupata del salvataggio e del rilascio dell'animale. Le attività sono state condotte in collaborazione con la Guardia Costiera, il Corpo Forestale, e le aree protette di Capo Caccia - Isola Piana e del Parco Nazionale dell'Asinara.

Dopo un mese di cure presso il CRTM dell’Osservatorio del mare, a Cala Reale sull'Asinara, la tartaruga, battezzata Nicoletta, è stata rilasciata nel golfo di Tramariglio. Nicoletta, in buone condizioni di salute, pesa 7,5 chili. Ad accompagnarla verso la libertà sono stati Margherita e Nicola, due giovani studenti delle scuole medie di Sassari e Quartu Sant'Elena, partecipando così a un'importante attività di educazione e sensibilizzazione ambientale.

Alla liberazione di Nicoletta erano presenti anche i presidenti e i direttori delle aree protette: Raimondo Tilloca e Mariano Mariani per l'AMP Capo Caccia - Isola Piana, e Giovanni Cubeddu e Vittorio Gazale per il Parco dell'Asinara. Insieme a loro, il luogotenente della Guardia Costiera, Agatino Carciola. L'evento ha anche rappresentato un'occasione per pianificare future collaborazioni tra le due aree protette e discutere di progetti comunitari come Talassa e percorsi di certificazione con il marchio della rete dei parchi.

  1. Cosa pensate della crescente minaccia della plastica per la fauna marina?

  2. Qual è il ruolo delle aree protette nella conservazione degli habitat marini?

  3. Come possiamo contribuire a proteggere le tartarughe e altri animali marini dalle minacce umane?